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	<title>Fratiminori del Salento</title>
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		<title>3 settembre: rinnovo della professione religiosa</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:08:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Case di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle nostre case di Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 settembre a Venezia rinnoveranno la Professione Religiosa i nostri giovani frati: Paolo Lomartire; Sebastiano Sabato; Luca Compagnone; Giovanni Giuseppe Dicosola; Maurizio Mastronardi; Giovanni Giuseppe Laricchia; Michele Antonio Maria Romano; Roberto Raffaele Quero.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/09/paoloeseba.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-961" title="paoloeseba" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/09/paoloeseba-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="color: #0000ff;">Il 3 settembre a Venezia rinnoveranno la Professione Religiosa i nostri giovani frati:</span></p>
<p>Paolo Lomartire;</p>
<p>Sebastiano Sabato;</p>
<p>Luca Compagnone;</p>
<p>Giovanni Giuseppe Dicosola;</p>
<p>Maurizio Mastronardi;</p>
<p>Giovanni Giuseppe Laricchia;</p>
<p>Michele Antonio Maria Romano;</p>
<p>Roberto Raffaele Quero.</p>

<p> </p>
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		<title>Fr. Adolfo: lettera di Agosto</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 17:51:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Missione]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il mese di agosto abbiamo avuto diversi ospiti nel centro di Makabandilu e allora ho voluto che fossero loro stessi a parlare un po’ di questa esperienza nel centro di accoglienza. Ho approfittato di un momento durante la sosta pomeridiana per fare a Francesco e ad Irene alcune domande: fr Adolfo: ciao Francesco, come prima cosa vorrei chiederti&#8230; perché ti trovi qui? (Francesco resta diversi minuti in silenzio e poi risponde): ho sentito il bisogno di fare qualcosa che potesse aiutare delle persone&#8230; poi, l’Africa mi attirava particolarmente rispetto ad altri posti&#8230; e poi quasi per un senso di&#8230; credo che la società occidentale abbia delle responsabilità per la situazione in cui versa questo continente oggi, e dunque una specie di dovere di coscienza, anche se poi, vivendo qui, scopro che non é proprio cosi’, non sempre&#8230;che ci sono anche delle responsabilità locali&#8230; sono venuto qui pensando di mettermi a disposizione di qualcuno, ma in realtà é successo il contrario. Poi piano piano le motivazioni sono cambiate&#8230; fr Adolfo: in che senso? Francesco: nel senso che ora scopro che qui sto bene perché ho trovato una gentilezza e una solidarietà che in Italia non trovo&#8230; ad esempio ero sceso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/n1317087022_170233_2320.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-939" title="n1317087022_170233_2320" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/n1317087022_170233_2320-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Durante il mese di agosto abbiamo avuto diversi ospiti nel centro di Makabandilu e allora ho voluto che fossero loro stessi a parlare un po’ di questa esperienza nel centro di accoglienza. Ho approfittato di un momento durante la sosta pomeridiana per fare a Francesco e ad Irene alcune domande:</p>
<p><strong>fr Adolfo</strong>: ciao Francesco, come prima cosa vorrei chiederti&#8230; perché ti trovi qui?</p>
<p>(Francesco resta diversi minuti in silenzio e poi risponde): ho sentito il bisogno di fare qualcosa che potesse aiutare delle persone&#8230; poi, l’Africa mi attirava particolarmente rispetto ad altri posti&#8230; e poi quasi per un senso di&#8230; credo che la società occidentale abbia delle responsabilità per la situazione in cui versa questo continente oggi, e dunque una specie di dovere di coscienza, anche se poi, vivendo qui, scopro che non é proprio cosi’, non sempre&#8230;che ci sono anche delle responsabilità locali&#8230;</p>
<p>sono venuto qui pensando di mettermi a disposizione di qualcuno, ma in realtà é successo il contrario. Poi piano piano le motivazioni sono cambiate&#8230;</p>
<p><strong>fr Adolfo</strong>: in che senso?</p>
<p><strong>Francesco</strong>: nel senso che ora scopro che qui sto bene perché ho trovato una gentilezza e una solidarietà che in Italia non trovo&#8230; ad esempio ero sceso al ruscello per lavare la biancheria e un ragazzo mi vede e mi dice che siccome la roba era tanta, lui mi avebbe aiuto a lavare&#8230; piccole cose, ma che lasciano il segno. Mi piace stare qui anche perché é come un mondo che si é fermato a diversi decenni fa (rispetto a noi in Italia), e quello che da noi puo’ sembrare strettamente necessario, qui é in realtà superfluo: ad esempio non c’é la lavatrice ma scopri che é anche bello lavare la biancheria al ruscello; la corrente c’é solo quando accendiamo il gruppo per un paio d’ore e non a qualunque momento del giorno o della notte, e anche questo ti inserisce in un ritmo che é piu’ lento ma anche  per questo più umano;</p>
<p>scopri che molte cose allora non sono necessità e che al tempo stesso ne comprendi altre come necessarie&#8230;</p>
<p><strong>fr Adolfo</strong>: cosa hai scoperto di necessario qui per la vita?</p>
<p><strong>Francesco</strong>: ad esempio il senso di una comunità. Caratterialmente non sono un amante del “gruppo”, pero’ qui mi sono scoperto, al contrario, contento di stare in una comunità; capisco che se uno vive da solo ha molte meno chances&#8230; ed é quello che credo manchi in Italia, nel senso che hai tutte le comodità ma non trovi la solidarietà.</p>
<p><strong>Fr Adolfo</strong>: perché non sia un’esperienza “da consumare” e gettarsi alle spalle, come pensi di integrare nella tua vita cio’ che di positivo hai vissuto qui?</p>
<p><strong>Francesco</strong>: l’accoglienza della diversità, del confronto&#8230; credo che sto imparando a vederle sotto una nuova prospettiva.</p>
<p><strong>Fr Adolfo</strong>: e tu Irene?</p>
<p><strong>Irene</strong>: in effetti sento il rischio di venire fagocitata di nuovo dal “sistema”, dalla vita frenetica&#8230; considerare il tutto come un bel ricordo che poi sbiadirà, senza riuscire a farne tesoro concreto per la vita&#8230; é difficile portare qualcosa da qui e riuscire a viverlo in un altro contesto. Credo che mi ci vorrebbe molto più tempo qui per capire perché veramente sono qui&#8230;</p>
<p>(Francesco interviene): se il cristiano vive per mettersi a servizio del prossimo&#8230; <strong><span style="text-decoration: underline;">si puo’ essere “cristiani” senza credere in Dio?</span></strong></p>
<p>(l’argomento ci fa caldo: Francesco fin dal primo giorno mi disse <span style="text-decoration: underline;">di non essere credente</span>)</p>
<p><strong>Francesco</strong>: in sostanza&#8230; quello che voi fate é bello&#8230;ma&#8230; sarebbe potuto nascere ugualmente qualcosa di bello, qualcosa in cui ci si dà totalmente per chi é in difficoltà&#8230; senza che dietro ci siano  delle motivazioni di fede?</p>
<p><strong>Fr Adolfo</strong>: non lo so, pero’ vorrei che fosse cosi’. Sarei contento di sapere che credenti e non credenti, di questa o di quella religione, scoprissero nell’amore gratuito e fino alla fine, il segreto della vita. Essere cristiani senza credere in Dio&#8230;? Giro la risposta sulla base della tua domanda: si puo’ mettere la propria vita a servizio dell’altro senza essere cristiani, questo si’, credo sia possibile, pero’ é necessario un motivo forte, una “stella” che ti guidi e ti sostenga anche nei momenti di sconforto, quando sei tentato di mollare tutto perché non sei capito o perché proprio le persone che aiuti ti si rivoltano contro&#8230; in quel momento un cristiano resta al suo posto, e fa della sua vita “eucaristia”, perché lo fa per amore e sa che malgrado le negatività, le incomprensioni, le difficoltà, deve continuare per il bene di quelle persone, anche se proprio loro saranno a volte la causa dei tuoi guai. Perché forse per quelle persone é l’unica occasione per conoscere l’amore. E questo é per un cristiano “evangelizzare”. Ma un non cristiano puo’ avere un motivo altrettanto forte? Forse, ma in ogni modo, un motivo é fondamentale. Diceva Seneca: “non c’é vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Occorre un riferimento forte nella vita, una stella che illumini il tuo sentiero, e se sei onesto e aperto, io credo che alla fine cristiano lo diventi&#8230; <em>anche se forse non lo saprai</em>.</p>
<p>Quando Gesù accoglie gli uomini nel giorno del giudizio, dirà ai giusti: venite benedetti dal Padre mio&#8230;perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare&#8230; e di fronte allo smarrimento di coloro che “non lo conoscevano” Egli risponderà: “in realtà, tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l&#8217;avete fatto a me” (Mt 25).</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2010/08/n1317087022_170233_2320.jpg"></a></p>
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		<title>19 Agosto 2010: 138 anni dalla nascita di Fr. Giuseppe Michele Ghezzi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 22:01:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vita della Nostra Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Celebrazione in ricordo del servo Di Dio Fr. Giuseppe Michele Ghezzi Lecce, Chiesa S. Antonio (Via Imperatore Adriano) ore 19,00     Date importanti della vita: 19 agosto 1872: nasce a Lecce; marzo 1894: guarisce miracolosamente da osteoperiostite tubercolare; 31 luglio 1905: comunica alla sorella Francesca: &#8220;Io sarò, grazie a Dio, un fraticello laico&#8221;; 14 febbraio 1910: cede ufficialmente il titolo nobiliare di Conte al fratello Giuseppe 8 dicembre 1915: emette i voti solenni nell&#8217;Ordine dei Frati Minori a Lecce; 1910-1948: umile operaio del Vangelo, itinerante in mezzo al popolo del Salento; 9 febbraio 1955: muore presso il Convento di Lecce; 18 dicembre 2000: Giovanni Paolo II lo dichiara &#8220;Venerabile&#8221;  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/fra_giuseppe_ghezzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-677" title="fra_giuseppe_ghezzi" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/fra_giuseppe_ghezzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>Celebrazione in ricordo del servo Di Dio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fr. Giuseppe Michele Ghezzi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lecce, Chiesa S. Antonio (Via Imperatore Adriano) ore 19,00</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Date importanti della vita:</p>
<p><strong>19 agosto 1872</strong>: nasce a Lecce;</p>
<p><strong>marzo 1894</strong>: guarisce miracolosamente da osteoperiostite tubercolare;</p>
<p><strong>31 luglio 1905</strong>: comunica alla sorella Francesca: &#8220;Io sarò, grazie a Dio, un fraticello laico&#8221;;</p>
<p><strong>14 febbraio 1910</strong>: cede ufficialmente il titolo nobiliare di Conte al fratello Giuseppe</p>
<p><strong>8 dicembre 1915</strong>: emette i voti solenni nell&#8217;Ordine dei Frati Minori a Lecce;</p>
<p><strong>1910-1948</strong>: umile operaio del Vangelo, itinerante in mezzo al popolo del Salento;</p>
<p><strong>9 febbraio 1955</strong>: muore presso il Convento di Lecce;</p>
<p><strong>18 dicembre 2000</strong>: Giovanni Paolo II lo dichiara &#8220;Venerabile&#8221;</p>
<p> </p>
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		<title>E&#8217; deceduto fr. Domenico Imperiale</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 11:45:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vita della Nostra Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 14 Agosto 2010 presso l’Istituto “San Francesco” di Leverano è stato visitato da “Sorella Morte” Fra Domenico (Cosimo) Imperiale di anni 90 Ha ricevuto l’abito della prova il 4 Settembre 1935, ha emesso la professione temporanea il 5 Settembre 1936 e il 4 Agosto 1941 ha consacrato la sua vita al Signore vivendo in povertà, castità e obbedienza. Ordinato Sacerdote 1 Agosto 1943.  Vogliamo affidare alla misericordia del Padre questo nostro fratello accompagnandolo con la fraterna preghiera perché insieme a Maria Santissima possa esultare nel Signore risorto e cantare in eterno il Magnificat  insieme al coro dei giusti.    Domani mattina, 15 Agosto,  intorno alle ore 10.30 la salma  verrà portata a Lizzano presso il Convento “San Pasquale” dove si svolgeranno i funerali alle 16.30]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/imperiale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-732" title="imperiale" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/imperiale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi 14 Agosto 2010 presso l’Istituto “San Francesco” di Leverano è stato visitato da “Sorella Morte”</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fra Domenico (Cosimo) Imperiale </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di anni 90 </strong></p>
<p>Ha ricevuto l’abito della prova il 4 Settembre 1935, ha emesso la professione temporanea il 5 Settembre 1936 e il 4 Agosto 1941 ha consacrato la sua vita al Signore vivendo in povertà, castità e obbedienza. Ordinato Sacerdote 1 Agosto 1943.  Vogliamo affidare alla misericordia del Padre questo nostro fratello accompagnandolo con la fraterna preghiera perché insieme a Maria Santissima possa esultare nel Signore risorto e cantare in eterno il Magnificat  insieme al coro dei giusti.    Domani mattina, 15 Agosto,  intorno alle ore 10.30 la salma  verrà portata a Lizzano presso il Convento “San Pasquale” dove si svolgeranno i funerali alle 16.30</p>
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		<title>15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria. Festa della nostra Provincia Religiosa</title>
		<link>http://www.fratiminorilecce.org/15-agosto-assunzione-della-beata-vergine-maria-festa-della-nostra-provincia-religiosa</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:32:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Vita della Nostra Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[Papa Benedetto XIV nella solennità dell’ASSUNZIONE DI MARIA a.d. 2009 &#8220;Dio ha assunto dalla Vergine Maria il corpo umano per entrare nella nostra condizione mortale. A sua volta, alla fine dell’esistenza terrena, il corpo della Vergine è stato assunto in cielo da parte di Dio e fatto entrare nella condizione celeste&#8221; Il Papa: &#8220;Tutta la vita è un&#8217;ascensione, tutta la vita è meditazione, obbedienza, fiducia e speranza anche nell&#8217;oscurità e tutta la vita è questa «sacra fretta» che sa che Dio è sempre la priorità e nient&#8217;altro deve creare fretta nella nostra vita&#8221; &#8220;Quando Dio decise di farsi uomo nel suo Figlio, aveva bisogno del «sì» libero di una sua creatura. Dio non agisce contro la nostra libertà &#8230; Maria predilige i presbiteri per due ragioni: perché sono più simili a Gesù, amore supremo del suo cuore, e perché anch’essi, come Lei, sono impegnati nella missione di proclamare, testimoniare e dare Cristo al mondo&#8221;. Auguri alla Fraternità provinciale! Fr. Tommaso Leopizzi, Minisro Provinciale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/Assunta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-584" title="Assunta" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/Assunta-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" /></a><strong>Papa Benedetto XIV nella solennità dell’ASSUNZIONE DI MARIA</strong><br /> a.d. 2009</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Dio ha assunto dalla Vergine Maria il corpo umano per entrare nella nostra condizione mortale. A sua volta, alla fine dell’esistenza terrena, il corpo della Vergine è stato assunto in cielo da parte di Dio e fatto entrare nella condizione celeste&#8221; Il Papa: &#8220;Tutta la vita è un&#8217;ascensione, tutta la vita è meditazione, obbedienza, fiducia e  speranza anche nell&#8217;oscurità e tutta la vita è questa «sacra fretta» che sa che Dio è sempre la priorità e nient&#8217;altro deve creare fretta nella nostra vita&#8221; &#8220;Quando Dio decise di farsi uomo nel suo Figlio, aveva bisogno del «sì» libero di una sua creatura. Dio non agisce contro la nostra libertà &#8230; Maria predilige i presbiteri per due ragioni: perché sono più simili a Gesù, amore supremo del suo cuore, e perché anch’essi, come Lei, sono impegnati nella missione di proclamare, testimoniare e dare Cristo al mondo&#8221;.<br /> Auguri alla Fraternità provinciale!<br /> <strong><em>Fr. Tommaso Leopizzi, Minisro Provinciale</em></strong></p>
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		<title>Conferenza di fenomenologia</title>
		<link>http://www.fratiminorilecce.org/conferenza-di-fenomenologia</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:20:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche con sede a Roma, affiliato a The World Phenomenology Institute (USA), presieduto dalla Prof.ssa Angela Ales Bello (Pontificia Universitas Lateranensis), e il The International Society for Phenomenology and the Sciences of Life Center of Macerata, presieduto dal Prof. Francesco Totaro e dalla Prof.ssa Daniela Verducci (Università degli Studi di Macerata), sono lieti di invitarLa al Convegno Internazionale di Studi dal titolo: “Vie della Fenomenologia nella “post-modernità”. Confronto con la fenomenologia della vita di Anna-Teresa Tymieniecka”, che si terrà il 13-15 gennaio 2011 presso l’Auditorium Antonianum (Viale Manzoni, 1 – Roma).     Segreteria Organizzativa:   Francesco Alfieri, ofm – Chiara Mandolini – Mobeen Shahid – Maria Chiara Teloni – M. Sehdev]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologiche</strong> con sede a Roma, affiliato a <em>The World Phenomenology Institute </em>(USA), presieduto dalla Prof.ssa Angela Ales Bello (<em>Pontificia Universitas Lateranensis</em>), e il <strong>The International Society for Phenomenology and the Sciences of Life Center of Macerata</strong>, presieduto dal Prof. Francesco Totaro e dalla Prof.ssa Daniela Verducci (Università degli Studi di Macerata), sono lieti di invitarLa al <strong>Convegno Internazionale di Studi</strong> dal titolo: “<strong>Vie della Fenomenologia nella “post-modernità”. Confronto con la fenomenologia della vita di Anna-Teresa Tymieniecka</strong>”, che si terrà il <strong>13-15 gennaio</strong> <strong>2011</strong> presso l’<strong>Auditorium Antonianum</strong> (Viale Manzoni, 1 – Roma).</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Segreteria Organizzativa</strong>:</p>
<p> </p>
<p>Francesco Alfieri, ofm – Chiara Mandolini – Mobeen Shahid – Maria Chiara Teloni – M. Sehdev</p>
]]></content:encoded>
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		<title>XXX Marcia Francescana verso Assisi: piccola cronaca fotografica</title>
		<link>http://www.fratiminorilecce.org/xxx-marcia-francescana-verso-assisi-piccola-cronaca-fotografica</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 09:31:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attività vocazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[Inseriamo alcune foto scattate da fra Michele Sardella durante la XXX Marcia Francescana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/06/locandina_2010.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-490" title="locandina_2010" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/06/locandina_2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Inseriamo alcune foto scattate da fra Michele Sardella durante la XXX Marcia Francescana[[Show as slideshow]]</p>
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		<title>2 AGOSTO FESTA DEL PERDONO DI ASSISI</title>
		<link>http://www.fratiminorilecce.org/2-agosto-festa-del-perdono-di-assisi</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 06:32:50 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[perdono assisi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/Porziuncola06.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-532 alignleft" title="Porziuncola06" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/Porziuncola06-150x150.jpg" alt="Porziuncola06" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/08/perdono-assisi.wmv">perdono assisi</a><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/07/porziuncola.jpg"><br /> </a></p>
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		<title>Dal centro, passando per la periferia in direzione noviziato.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 07:25:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luglio 2010: l’esperienza dei postulanti di Castellaneta in Albania Si è svolto in Albania dal 5 al 17 luglio 2010, il nostro viaggio verso il noviziato, viaggio che ha visto come location Scutari e Koman, due luoghi di periferia a pochi chilometri dal nostro benessere, dal nostro “centro”. L’itinerario è stato un mix esplosivo, che ci ha portati a scrivere alla fine della prima settimana la lettera di ammissione al noviziato. Esplosivo perché c’erano tutti gli ingredienti necessari per ripercorrere la nostra storia dalle origini ai giorni d’oggi e per effettuare un’ultima accurata messa a fuoco sul nostro cammino svolto sulle orme di Francesco. Il confronto quotidiano tra ricchezza e povertà che si è consumato sotto i nostri occhi, a pochi passi dal villaggio della Pace di Scutari dove alloggiavamo, inevitabilmente ha portato ad alimentare i nostri interrogativi. Come rimanere indifferente quando a pranzo pasteggi felicemente seduto ad un tavolo, in un luogo dove regna la pulizia e la sera per farti una passeggiata verso il “centro”, devi attraversare la periferia della periferia, un luogo maleodorante, dove numerose famiglie trascorrono la loro vita in condizioni a dire poco precarie? Collegato con il “centro” da un ponte pericolante utilizzato dai bambini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/07/DSCF0095.JPG"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-526" title="DSCF0095" src="http://www.fratiminorilecce.org/wp-content/uploads/2010/07/DSCF0095-150x150.jpg" alt="DSCF0095" width="150" height="150" /></a>Luglio 2010: l’esperienza dei postulanti di Castellaneta in Albania</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si è svolto in Albania dal 5 al 17 luglio 2010, il nostro viaggio verso il noviziato, viaggio che ha visto come location Scutari e Koman, due luoghi di periferia a pochi chilometri dal nostro benessere, dal nostro “centro”.<br /> L’itinerario è stato un mix esplosivo, che ci ha portati a scrivere alla fine della prima settimana la lettera di ammissione al noviziato. Esplosivo perché c’erano tutti gli ingredienti necessari per ripercorrere la nostra storia dalle origini ai giorni d’oggi e per effettuare un’ultima accurata messa a fuoco sul nostro cammino svolto sulle orme di Francesco.<br /> Il confronto quotidiano tra ricchezza e povertà che si è consumato sotto i nostri occhi, a pochi passi dal villaggio della Pace di Scutari dove alloggiavamo, inevitabilmente ha portato ad alimentare i nostri interrogativi.<br /> Come rimanere indifferente quando a pranzo pasteggi felicemente seduto ad un tavolo, in un luogo dove regna la pulizia e la sera per farti una passeggiata verso il “centro”, devi attraversare la periferia della periferia, un luogo maleodorante, dove numerose famiglie trascorrono la loro vita in condizioni a dire poco precarie? Collegato con il “centro” da un ponte pericolante utilizzato dai bambini come trampolino per i loro lanci nel fiume, uno dei pochi giochi di cui dispongono, gioco che metteva in loro e in chi li guardava una rara felicità. Per poi non parlare di quando ti ritrovi a dialogare con un uomo che per venire in Italia si è dovuto vendere tutto, 8.000 euro il valore del suo “patrimonio”, casa compresa, somma necessaria per ottenere passaporti falsi per lui e la sua famiglia, e che ora si ritrova a vivere per strada e a guadagnare 60,00 euro al mese. La cosa più sorprendente è che l’unica certezza di cui dispone, le sigarette, le condivide con te come se fossi un amico di vecchia data. Non si tratta di un caso limite, perché è la condizione dell’albanese medio; basti pensare che un ingegnere guadagna 300,00 euro al mese e che una pizza margherita costa 2,50 euro, praticamente un bene di lusso.<br /> Le sorelle clarisse, la cui accoglienza è stata indimenticabile, sono state un&#8217;altra tappa emozionante del nostro viaggio. Ci vorrebbe una pubblicazione più che un articolo per raccontare la storia del luogo in cui vivono, uno delle ex carceri del regime comunista, un vero e proprio campo di concentramento dove sono stati torturati ed uccisi un’infinità di cattolici, ortodossi, musulmani e cittadini dotati di mente pensante. Un luogo sulle cui pareti delle celle, sono ancora visibili i segni di un raro ecumenismo  lasciati da uomini appartenenti a fedi diverse che hanno condiviso insieme il martirio, e che da terra di sofferenza, grazie all’operato delle Clarisse, si è trasformato in terra di memoria e di speranza.<br /> Le testimonianze di religiosi e religiose all’opera per restituire dignità e speranza al popolo albanese sono veramente tante a tal punto che ci si potrebbe perdere. Chi lavora in questa terra come Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo Metropolita di Scutari, fratello che ci ha portato nella storia di questo popolo attraverso la sua testimonianza e si è preso cura di noi non facendoci mancare nulla, sta realizzando una vera e propria ricostruzione della Chiesa Cattolica, nel caso specifico con quella semplicità che è espressione tipica dell’essere francescani. Anche il luogo più impensabile, come il suo episcopio e la cattedrale, portano le ferite ancora vive di un regime che ha fatto piazza pulita, trasformandoli in albergo e palazzetto dello sport e ora tornati ad essere luogo di culto e aggregazione. Oppure le Suore di Madre Teresa, che gestiscono un centro di accoglienza per bambini diversamente abili, abbandonati dalle loro famiglie. Ecco i numeri di un miracolo per chi ne cerca la visibilità: 9 suore e 64 bambini segnati dalle problematiche più semplici fino a finire a storie da film. Basta citare la realtà di una ragazza, il cui il padre ha buttato in una stalla facendola crescere con gli animali, dai quali ha assunto tutti i comportamenti compreso quello di mangiare senza mani in una scodella. Un altro luogo di ricchezza nato nella periferia, dove tutti i bambini vengono trattati come se fossero loro figli. Suor Maria Goretti, una donna dallo sguardo disarmante, cofondatrice con Madre Teresa del centro, alla domanda che le abbiamo rivolto “chi vi aiuta a portare avanti questa storia?”, ci ha risposto indicando il cielo con la mano e dicendo con un sorriso “Lui”.<br /> Ultima tappa sono state le Sorelle Missionarie della Carità ed il loro centro di Koman, luogo dal quale periodicamente partono, per raggiungere i villaggi dispersi sulle montagne al confine del Kosovo, dopo 2 ore di viaggio in barca e un’ora di cammino a piedi in montagna, per dare futuro e speranza ai loro abitanti in particolare ai giovani attraverso l’insegnamento del catechismo e l’organizzazione di attività ludiche. Riguardo al loro operato, al fine di comprendere quanto sia importante per questa gente la loro presenza, vi citiamo quanto ci ha detto Eliseo, un ragazzo di Koman, che grazie a loro ha imparato l’italiano e forse un giorno potrà venire in Italia a studiare: “Dobbiamo tanto alle suore perché tutto quello che è stato fatto in questo luogo è grazie a loro.”<br /> Per concludere, è stato un tempo caratterizzato soprattutto dalla scoperta delle nostre povertà, nato dal confronto della ricchezza materiale e povertà interiore con povertà materiale e ricchezza interiore. La terra delle aquile non ha badato a “spese” perché è una terra ricca, porta in sè quel tesoro che ormai abbiamo perso da tempo; ogni giorno ci ha portati nella vita, quella vera però, fatta di semplicità, di condivisione, di sofferenza e di dignità; lontana dalla nostra fiaba quotidiana, lontana dal nostro centro, sempre più di periferia, e sempre più vicina a Dio.<br /> I postulanti<br /> Marco, Raffaele, Umberto, Vincenzo</p>

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	<h3>dsc_0187</h3>

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		<title>INIZIATIVE ESTIVE: CAMPO ADOLESCENTI</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 05:14:37 +0000</pubDate>
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